EGITTO | MARSA ALAM: Padi Rescue Diver Course - maggio 2012


Informazioni

 

Il corso Rescue Diver della PADI è suddiviso in due parti: la prima riguarda l’Emergency First Aid, un corso di primo soccorso; la seconda parte è incentrata invece sul soccorso del subacqueo in situazioni di difficoltà. E’ uno dei corsi più impegnativi e meno divertenti della PADI, ma sicuramente il più utile.

 

La temperatura dell’acqua a Marsa Alam ad aprile è intorno ai 23°. Consiglio una muta umida da 5 millimetri, meglio se con cappuccio. La temperatura esterna è piacevole, tra i 25° e i 30° durante il giorno con leggera escursione termica la sera.

 

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Non c’è il due senza il tre e così per il terzo anno consecutivo ritorniamo ancora in Mar Rosso. Dopo Sharm El Sheik e Berenice, quest’anno è il turno di Marsa Alam.

Prenotiamo in agenzia a due settimane dalla partenza presso il Tulip Beach Resort, 600€ a persona, all inclusive, 7 giorni con partenza il 28 aprile. Finalmente dopo i lunghi mesi invernali di attesa, potremo nuovamente immergerci nell’acquario di Allah.

Obiettivo della vacanza: fare il corso Rescue Diver.

 

Stessa trafila dell’anno scorso per la partenza, levataccia alle h 2.30 di notte per essere a Malpensa alle h 4.30 con volo Air Italy all’alba, ma siamo tanto contenti da non sentire nemmeno la stanchezza dell’ultima settimana di lavoro. Già in aeroporto ci lasciamo tutto alle spalle e dopo 4 ore circa atterriamo a Marsa Alam.

20 minuti di pullman in mezzo al deserto ed eccoci al Tulip Beach Resort per l’ora di pranzo.

 

Il villaggio è suddiviso in 2 parti: il Tulip Garden - nel deserto, al di là della strada principale, un po’ scomodo per l’accesso a tutti i servizi - e il Tulip Beach, sistemazione scelta da noi, decisamente più curato e a pochi passi dalla spiaggia.

Descrizione immagine

Una grande struttura nel complesso, con palazzine di 2/3 piani, 2 ristoranti e 2 piscine.

La spiaggia è molto profonda e il pontile che conduce al drop off, oltre alla barriera corallina, è lungo 700 metri; una piacevole passeggiata, ma non durante le ore centrali sotto il sole cocente.

L’accesso al mare è comunque possibile anche da riva, in una laguna dove l’acqua è alta non più di mezzo metro.

Ogni mattina in spiaggia vengono portati due dromedari, Jamaica e Michael Jackson, e tre cavalli un po’ smunti e ossuti con i quali si possono fare passeggiate sia in riva al mare che nel deserto; devo ammettere che galoppare nel deserto non è stato niente male.

Descrizione immagine

Il resort è molto curato, con aiuole, prati all’inglese, palme qua e là. Nei due ristoranti si mangia piuttosto bene, buffet con pasta e pizza e una quantità notevole di dolci.

Per chi non fa immersioni le giornate trascorrono tranquillamente in spiaggia; la prima settimana di maggio c’erano già 37° nelle ore più calde della giornata.

 

In alternativa si possono fare le escursioni proposte dal tour operator: Luxor, la spiaggia bianca di Sharm El Luli, la motorata nel deserto con cammellata e cena beduina, la giornata di snorkeling in barca.


Ma noi siamo venuti a Marsa Alam con un obiettivo ben preciso, e così, appena arrivati, ci rechiamo all’Orca Dive Club ad iscriverci al nostro Rescue Diver course.

 

Fin da subito capiamo che sarà un corso molto più impegnativo rispetto all’Open Water e all'Advanced, ma non per questo meno entusiasmante.

Avevamo già messo in conto alcune ore da passare a vedere i dvd della Padi in aula e a rispondere ai quiz più la lettura del manuale, ma siamo diligenti e per metà settimana concludiamo tutta la parte teorica relativa all’Emergency First Response e Rescue.

Contemporaneamente iniziamo la parte pratica del corso che consiste in una serie di esercitazioni di salvamento, prima in piscina e poi in mare, in cui simuliamo ipotetici scenari quali il subacqueo in panico, esausto, incosciente; ci cimentiamo con respirazione artificiale e massaggio cardiaco imparando un sacco di cose nuove che ci potrebbero servire anche nella vita di tutti i giorni.


Tra un’esercitazione e l’altra facciamo delle bellissime immersioni, come quella a Marsa Egla, dove ci rechiamo con un pulmino ed entriamo in acqua direttamente da una lunga spiaggia di sabbia bianca. Dopo pochi minuti stiamo già nuotando con una tartaruga che si lascia avvicinare senza timore.

Anche le immersioni sull’house reef del Tulip sono molto belle. La barriera corallina è colorata e vediamo razzette, nemo, farfalla, chirurgo e un'enorme tartaruga praticamente domestica, basterebbe allungare la mano per accarezzarla, ma mi trattengo.

Sempre dal pontile facciamo la nostra immersione più profonda, tocchiamo i - 32 metri, che emozione!

Stupenda anche la giornata in barca a Dolphin House, dove vive una colonia di delfini che avvistiamo in lontananza.

L’immersione più entusiasmante è quella in una grotta a cunicolo, che percorriamo in circa 30 minuti. Non siamo profondi, intorno ai 6/7 metri; questa grotta è particolare, piena di curve ed insenature. Ci sono delle aperture in alto da cui filtra la luce e in alcuni punti il cunicolo si restringe e dobbiamo procedere in fila indiana; appena sbuchiamo dalla parte opposta ci attende un’enorme murena e poco dopo ancora una tartaruga.

Senza dubbio l’immersione più bella di tutta la vacanza e forse la più bella mai fatta fino ad ora.


Le immersioni scandiscono a ritmi serrati le nostre giornate, una al mattino e una al pomeriggio; ci concediamo solo un giorno di riposo, che trascorriamo in spiaggia ad abbrustolirci al sole.

In un batter di ciglio siamo già all’ultimo giorno. Abbiamo l’esame pratico finale del corso, dove ripetiamo tutte le simulazioni dei giorni precedenti.

Obiettivo raggiunto: siamo Rescue Divers!


Il giorno del rientro abbiamo il volo la sera tardi; trascorriamo tutta la giornata in spiaggia, ma i pensieri cominciano a ritornare al mondo reale che ci attende e la malinconia ci assale quando al diving svuotiamo le nostre cassette per l’ultima volta, ritiriamo le mute e paghiamo il salatissimo conto.

 

Non ci rimane che salutare anche per quest’anno il Mar Rosso. Atterriamo a Malpensa con 13°, tristi e sconsolati e con ancora impresse nella mente le immagini di quella incantevole barriera corallina, che anche questa volta ci ha fatto provare emozioni indimenticabili.

 

Ci consoliamo pensando al fatto che abbiamo già un volo prenotato per l’estate, che ci porterà verso nuove avventure subacquee.

Descrizione immagine

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Per vedere tutte le foto sfoglia il carosello qui sotto.