ABU DHABI E DUBAI: una settimana negli Emirati Arabi - maggio 2017

 

Gli Emirati Arabi rappresentano un ottimo compromesso se si desidera una meta che combini la mondanità delle grandi metropoli al desiderio di una vacanza al mare, il tutto ambientato tra avveniristici grattacieli affacciati sulla spiaggia ai confini con il deserto.

 

Recarsi negli Emirati nel periodo giusto è fondamentale al fine di godersi le principali attrattive del posto - in particolare il deserto - cosa praticamente impossibile nei mesi tra giugno e settembre. Il caldo torrido di questo periodo fa sì che l’unica possibilità sia quella di rinchiudersi all’interno dei malls, rinunciando alle attività all’aperto e rendendo quindi poco significativo un viaggio in questo paese.

Noi ad inizio maggio eravamo al limite, con punte di 38° nelle ore centrali della giornata ma molto secco e quindi abbastanza tollerabile.

Abbiamo suddiviso la nostra settimana in 2 giorni ad Abu Dhabi e 5 a Dubai.

ABU DHABI


Abu Dhabi ha meno da offrire rispetto alla vicina Dubai, tuttavia possiede due attrattive irrinunciabili per chi decide di trascorrere anche solo un paio di giorni nella capitale degli Emirati: la moschea Sheikh Zayed e un bel mare.

 

Sheikh Zayed Grand Mosque: questa moschea è una delle più grandi al mondo, spettacolare all’esterno - dove i colori bianco e oro creano un colpo d’occhio molto suggestivo - e all’interno - per la sontuosità della sala della preghiera, rivestita da un preziosissimo tappeto iraniano e dominata da un lampadario di cristalli che misura ben 10 metri di diametro.

L’ingresso è gratuito e la moschea è aperta tutti i giorni tranne il venerdì mattina, quando l’accesso è consentito solo ai fedeli.

Ci si può sbizzarrire con le foto da diverse angolazioni: i minareti, le cupole, le colonne che si riflettono nel blu degli specchi d’acqua e le enormi lastre di marmo splendente della pavimentazione, ogni elemento di questa moschea regalerà dei bellissimi scatti.

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Il mare: le due isole di fronte alla costa di Abu Dhabi - Saadiyat Island e Nurai Island - hanno spiagge di sabbia bianca e un bel mare dai colori scintillanti.

 

Saadiyat Island è collegata alla terraferma da un ponte, si raggiunge quindi comodamente in taxi. Si può scegliere di trascorrere la giornata alla Public Beach, dove si possono affittare ombrellone e lettini, oppure sistemarsi nel tratto di spiaggia libera.

Per accedere alla Public Beach è necessario pagare il biglietto d’ingresso e si hanno a disposizione un ristorante, spogliatoi e docce.

Per chi volesse concedersi una giornata più esclusiva, meglio optare per il lussuoso Saadiyat Beach Club.


Nurai Island si trova a 10 minuti di barca da Saadiyat, ma si tratta di una piccola isola-resort che ospita il Zaya Nurai Island Resort, indicata solo se si vuole pernottare e si dispone di un budget elevato.

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Per immergersi nell’atmosfera più tipicamente emiratina non può mancare una visita al mercato del pesce e al souk della frutta e verdura di Al Mina, nella zona portuale di Abu Dhabi.


Al Fish Market i banchi di pesce strabordano e i venditori si lasciano immortalare volentieri. 


Il souk della frutta e verdura è un grande mercato non particolarmente caratteristico ma decisamente colorato. Interessanti invece i negozietti che espongono montagne di datteri delle più svariate qualità; è sufficiente mostrarsi minimamente interessati e se ne uscirà con la pancia piena.

 

Tra le attrattive più turistiche della città, non si possono non citare le seguenti tre.


Etihad Towers: dai 300 metri dell’Observation Deck delle Etihad Towers si ha una visuale notevole dello skyline e delle innumerevoli isole artificiali sulle quali Abu Dhabi si espanderà. 

L’Emirates Palace Hotel, dove anche i non-ospiti possono entrare per ammirare il lusso sfrenato della hall e delle piscine e gustare il famoso cappuccino con le scaglie d’oro servito nel bar dell’hotel.

Infine l’Heritage Village, che può costituire una piacevole parentesi pausa pranzo; il luogo in sé è quanto di più artefatto possa esistere - una ricostruzione di un villaggio beduino in un’oasi nel deserto - ma l’atmosfera arabeggiante del ristorante e il suo ricco buffet ne fanno una valida ed economica opzione per un pranzo tipico.

 

Noi non ne abbiamo avuto il tempo, ma ci sarebbe piaciuto fare una giornata fuori porta ad Al Ain, città ai confini con l’Oman, ricca di siti archeologici e forti; la terremo sicuramente in considerazione per una futura visita.

DUBAI


A Dubai abbiamo un pezzo di famiglia, quindi ci siamo potuti godere la città seguendo i consigli di chi ci vive da anni. 


Siamo ospiti in un bellissimo appartamento in uno dei quartieri più in, Dubai Marina.


La Marina di Dubai è assolutamente da vedere: di giorno ci si può dedicare alla vita da spiaggia - qui si trovano alcuni tra i beach club più esclusivi, come lo Zero Gravity - oppure, se il caldo lo consente, passeggiare lungo la Marina Promenade e la Marina Walk.


La prima è una passeggiata di 7 km che si snoda tra i grattacieli lungo il porto turistico, sulla quale si affacciano ristoranti e locali a non finire. 


La seconda è il lungo mare, una via commerciale costeggiata da un lato da hotel, negozi e ristoranti, dall’altro dalla spiaggia, particolarmente affollata in questo tratto.

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La spiaggia di Dubai Marina non si può di certo definire un angolo di quiete, ma la sabbia bianca e i grattacieli alle spalle ne fanno comunque una location d’eccellenza.

 

Un’altra spiaggia che paesaggisticamente merita ancora di più è la Kite Beach, frequentata dagli amanti del kitesurf. La laguna sulla quale si affaccia è di un turchese quasi caraibico; si possono affittare ombrellone e lettino oppure sistemarsi nella spiaggia libera.

Gli spazi qui sono davvero notevoli, la Kite Beach è lunga chilometri e costeggiata da ville e casette, che rendono lo scenario completamente diverso rispetto al contesto più claustrofobico di Dubai Marina. Sul retro si trovano numerosi ristoranti e locali, gelaterie e food trucks, peccato per l’affollamento perché questa potrebbe essere una vera oasi di pace seppur a poca distanza dal caos cittadino.

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Dato che per 4 mesi all’anno è praticamente impossibile stare all’aperto - le temperature sono spesso sopra ai 40° - numerosissimi sono i centri commerciali dove trascorrere il tempo al fresco dell’aria condizionata, due su tutti: il Dubai Mall accanto al Burj Khalifa e il Mall of the Emirates con la sua pista da sci indoor.

 

Il Burj Khalifa non ha bisogno di presentazioni, con i suoi 828 metri svetta nel cielo azzurro di Dubai. Noi non siamo saliti in cima, ma sicuramente lo spettacolo che si ammira dall’alto è sensazionale. 

Se si è subacquei e si ha intenzione di immergersi - come noi - attenzione a non salire sul grattacielo per almeno 12 ore dopo l’ultima immersione!


Un’altra attrattiva imperdibile è la Dubai Fountain sotto al Burj Khalifa; i getti delle fontane danzanti vengono sparati verso l’alto a ritmo di musica mentre luci e colori vengono proiettati sul Burj Khalifa. 

Lo spettacolo è gratuito e viene ripetuto ogni 30 minuti a partire dalle h 18.00 nell’affollatissimo piazzale davanti al Dubai Mall.

 

Altra icona di Dubai il Burj Al Arab, il lussuoso hotel a forma di vela che si può ammirare e fotografare dalla Jumeirah Beach, ma anche dalla “Little Venice” di Dubai: Madinat Jumeirah.


Madinat Jumeirah è un piccolo centro che ospita negozietti e ristoranti, il tutto affacciato su un sistema di canali d’acqua navigabili. 


Ideale per un aperitivo al tramonto, Madinat - ricostruita come un souk e con le sembianze di un villaggio beduino - accosta all’atmosfera chic dei ristoranti quella arabeggiante dei suoi mercatini.


Dirigendosi verso The Palm Jumeirah, l’isola artificiale a forma di palma, si raggiunge un altro lussuosissimo hotel, l’Atlantis, con il suo enorme parco acquatico e l’acquario.

 

Ma la nostra zona del cuore, quella dove ci piacerà sempre tornare, è la Dubai vecchia, suddivisa tra Bur Dubai e Deira.


Questi due quartieri si affacciano sulle sponde opposte del Creek, dove le acque del Golfo Persico si insinuano nell’entroterra creando un canale naturale.

La Dubai del lusso e dell’ostentazione cambia faccia, gli scintillanti grattacieli cedono il passo a costruzioni datate, talvolta fatiscenti e le strade ordinate di Downtown diventano - a Bur Dubai - animate e brulicanti di vita. 

In questo quartiere multietnico si trovano ristoranti di ogni nazionalità, ma per scoprire più a fondo la Dubai della tradizione è sufficiente imbarcarsi su di un’abra - tipica barchetta locale - per approdare in pochi minuti sull’altra sponda del Creek, a Deira.

E’ qui che si trovano i souk e con una piacevole passeggiata si possono ammirare le vetrine luccicanti del souk dell’oro e le bancarelle colorate del souk delle spezie;  i due corridoi centrali lungo i quali si snodano sono affollati di turisti, ma infilandosi nei vicoli laterali si ha uno spaccato di autenticità osservando la gente del posto che qui ci vive. 


Immancabili in ogni zona di commercio, il mercato della frutta e verdura e quello del pesce, più vivaci la mattina sul presto.


Proseguendo la passeggiata lungo la banchina si può curiosare tra i tipici barconi bianco-azzurro dei pescatori, indaffarati nello scaricare il pescato del giorno.


Imperdibile la Dubai by night che offre una scelta infinita tra ristoranti e locali in ogni parte della città.

La zona più suggestiva è sicuramente la Marina di Dubai con la sua Promenade; le temperature leggermente più miti della sera - mesi estivi esclusi - permettono di godersi lo spettacolo dello skyline illuminato passeggiando lungo il porto. 

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Il Siddartha Lounge by Buddha Bar con il suo rooftop è il luogo ideale dove trascorrere la serata.

I locali del Financial District si animano a partire dal tardo pomeriggio, pronti ad accogliere i business men dopo una giornata di lavoro; perfetto per un aperitivo di classe il rooftop del Luna Sky Bar del Four Seasons.


Estremamente turistica ma da vedere in notturna, Madinat Jumeirah pullula di ristoranti vista Burj Al Arab.

Infine per una serata multietnica il quartiere giusto è Bur Dubai, dove si trova uno dei ristoranti iraniani storici di Dubai, Special Ostadi, per poi proseguire con una passeggiata a Deira tra i souk.

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Escursioni nel deserto


Venire a Dubai e non vedere il deserto è riduttivo. 

Noi purtroppo abbiamo dovuto rinunciare per mancanza di tempo, avendo voluto privilegiare l’aspetto immersioni subacquee, ma abbiamo ancora ben impresse nella mente le immagini incantevoli del Quarto Vuoto dell’Oman.


Le agenzie di Dubai organizzano le più svariate escursioni nel deserto, della durata di mezza giornata oppure con pernottamento, cammellata, dune buggying e l’immancabile thè nella tenda beduina.

Per i più esigenti è possibile prendere parte a safari d’élite, incentrati su aspetti più naturalistici riguardanti la flora e la fauna del deserto e con l’esibizione dei falconi. 

Ovviamente il costo è più alto rispetto alla classica escursione, ma l’esperienza sicuramente di maggiore impatto emotivo.


Sconsiglio di affittare la macchina per raggiungere il deserto in autonomia;

Dubai non è l’Oman, dove ci si può addentrare sulle dune con la propria auto non essendoci alcun controllo.

Qui i controlli ci sono e le dune sono recintate, per cui si finirebbe per girare a vuoto e doversi accontentare di qualche scatto a bordo strada. Meglio appoggiarsi ad un’agenzia e partecipare ad un tour organizzato.

Immersioni


Le immersioni negli Emirati Arabi non sono eccezionali, tuttavia noi - da veri amanti della subacquea - non abbiamo rinunciato a mettere la testa sott’acqua.


I siti d’immersione migliori dell’intera penisola arabica si trovano in Oman, nel Musandam e alle isole Daymaniyat.

Il Musandam, seppur in Oman, è considerato un’appendice di Dubai, raggiungibile in circa 3 ore di macchina; i centri diving di Dubai organizzano crociere della durata di 2 o più giorni, con partenza e rientro da/a Dubai.


Se invece si vuole partecipare ad uscite in giornata, i siti di immersione si trovano a Fujairah, sulla East Coast, a circa due ore di macchina da Dubai.


Noi ci siamo appoggiati ad Al Boom Diving. Due sono le tipologie di immersioni proposte: su barriera o su relitto;

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sapendo che la barriera corallina in questa zona non è particolarmente interessante, abbiamo optato per i relitti nella zona di Fujairah.


La partenza da Dubai è sempre molto presto la mattina e in pulmino insieme alle guide si raggiunge la East Coast, dove si fa base presso l’hotel Le Méridien Al Aqah Beach Resort.

I siti d’immersione si raggiungono in circa 30 minuti di navigazione e vengono fatti due tuffi consecutivi.


Il relitto sul quale ci siamo immersi è ricco di vita marina e le formazioni coralline avvolgono completamente ogni suo componente.

Peccato che flora e fauna si concentrino esclusivamente nei pochi metri quadri occupati dal relitto, attorno al quale il fondale è sabbioso e totalmente privo di interesse.

Abbiamo potuto osservare murene, razze, pesci leone e palla.

La profondità massima toccata durante il primo tuffo è di 30 metri e la temperatura dell’acqua - nel mese di maggio - di 24°, piuttosto fredda e più tollerabile con una muta da 5 mm.


Si rientra all’hotel Méridien nel primo pomeriggio, giusto in tempo per pranzare nell’esotico bar sulla spiaggia prima di ritornare a Dubai.

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