LIEBSTER AWARD - giugno 2015

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Ero in vacanza in Thailandia quando ho scoperto che Deborah di www.appuntidiviaggio.net mi ha nominata per il Liebster Award; dopo una veloce ricerca su internet ho scoperto che si tratta di un riconoscimento nei confronti di piccoli blog emergenti, nonché un modo per farsi conoscere dai propri lettori rispondendo ad alcune domande.

Quindi ringrazio Deborah per essere stata così carina da nominarmi e rispondo alle sue interessantissime domande sul mondo dei viaggi.

 

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Programmatore o improvvisatore, che tipo di viaggiatore sei?


Senza dubbio programmatrice. La fase della pianificazione è per me l’anticamera del viaggio, è fondamentale, adoro documentarmi sulla meta che visiterò, studiare gli itinerari, le strutture in cui pernotterò e vedere il viaggio che prende forma.

Dopo l’acquisto del volo, che vivo come una conquista, inizio con il cercare in rete le informazioni generali sulla mia meta, leggo i racconti degli altri viaggiatori, mi documento sulle escursioni da fare in loco, studio le distanze tra un luogo e l’altro e come spostarmi, leggo fino alla nausea decine di recensioni di strutture alberghiere e stilo una piccola classifica, in modo che, se anche non prenoto in anticipo, una volta sul posto saprò orientarmi verso un resort piuttosto che un ostello.

Preparo il programma su Word e lo porto con me in viaggio, anche se potrei evitare di farlo dato che solitamente, dopo mesi di ricerche, ho tutto perfettamente stampato nella mente.

Durante un viaggio itinerante capita però che ci siano degli imprevisti, il maltempo che può far sì che si debba invertire l’ordine delle tappe, un volo da prenotare in loco sul quale però non c’è posto, un resort che doveva essere paradisiaco e invece è in totale decadenza.

Il mio bel programma a quel punto salta, ma io la vivo serenamente; tante volte proprio grazie agli intoppi sono approdata in luoghi che non avevo previsto, che si sono rivelati incredibili sorprese e che hanno contribuito a rendere il viaggio ancora più avventuroso e speciale.

Qui sotto, come esempio, il programma del mio prossimo viaggio.

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Perché ami viaggiare?


Viaggiare mi permette di evadere dalla routine quotidiana per vivere, per un breve periodo, un’esperienza eccezionale ricca di emozioni a contatto con realtà completamente nuove e tutte da scoprire.

 

Come hai scelto il nome del tuo blog?


Il nome del sito deriva dal mio desiderio costante di partire per destinazioni esotiche, che sono quelle che mi danno maggiori emozioni anche perché mi permettono di praticare la mia passione: la subacquea.

Una spiaggia bianca e deserta, un mare azzurro fluorescente, le palme alle mie spalle e una barriera corallina da esplorare sono gli ingredienti della mia vacanza ideale, che però non sarebbe tale senza l’esplorazione dell’entroterra e le immancabili esperienze a contatto con la gente del posto. E’ qui che la vacanza diventa viaggio.

 

Qual è l’esperienza più brutta vissuta durante un viaggio?


La mia esperienza di viaggio più negativa risale al 2005. Ero in vacanza a Zanzibar in un villaggio turistico; dalla cassetta di sicurezza della reception avevano rubato la mia busta, che conteneva passaporto, patente, carta d’identità, portafoglio con contanti e cellulare.

Il direttore del villaggio era intervenuto prontamente, organizzando un volo privato per andare al consolato a Dar Es Salaam, in Tanzania, per le varie pratiche relative al passaporto; aveva provveduto a risarcirci dei contanti rubati e ci aveva regalato le escursioni dei giorni seguenti.

In quel caso, trattandosi di un viaggio organizzato, qualcun altro aveva pensato a risolvere la situazione, per cui a parte il disappunto iniziale e la gran perdita di tempo una volta ritornata a casa per rifare tutti i documenti, tutto sommato avevo fatto una nuova esperienza: il volo su di un micro aereo da 9 posti e una giornata trascorsa nella capitale della Tanzania.

Certo se fossi stata a Zanzibar in viaggio per conto mio, senza il tramite di un tour operator, risolvere la situazione sarebbe stato molto più problematico e dispendioso.

Dalla vacanza successiva sono stata attenta a selezionare i documenti da portare con me in viaggio, solo quelli effettivamente utili, e così per oggetti e accessori di valore.

 

Qual è il posto nel mondo che ti ha fatto battere il cuore? E perché? (Un posto non un paese).


Sono tanti i posti che mi hanno fatto battere il cuore, vorrei citarne tre che rappresentano il mio ideale di natura, mare e immersioni.


NATURA - Il Tanjung Puting National Park, nel Borneo Indonesiano: navigare sul fiume Sekonyer, addentrandosi in una giungla ancora vergine alla ricerca degli orango tango, vivendo per due giorni con Enri a bordo di un klotok, solo io, lui e la nostra guida; senza dubbio l’esperienza di viaggio più incredibile fino ad ora.

La natura prorompente, i maestosi orango dominanti, le buffe scimmie nasiche, i pasti preparati dalla nostra guida nel vano motori della barca, le notti insonni sul pavimento del klotok ad ascoltare il canto perenne delle cicale, le urla dei gibboni e cercando di scrutare attraverso il buio impenetrabile della giungla.

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MARE - Salary Bay, nel sud del Madagascar: una baia incontaminata ai confini con la foresta spinosa, semisconosciuta e lontana dalla civiltà.

Chilometri di spiaggia dalla sabbia bianca e fine come il borotalco, angoli di paradiso che non vedono anima viva per mesi, se non qualche pescatore di passaggio con la sua piroga, un mare di un azzurro brillante solcato dalle balene nella loro migrazione annuale.

I bimbi del villaggio vezo che ti corrono incontro chiedendo un bon bon o un cadeau e ti regalano sorrisi indimenticabili.

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IMMERSIONI - Sipadan, nel Borneo Malese: uno dei siti di immersione più spettacolari al mondo. L’emozione che ho provato nel pinneggiare in mezzo a tanta abbondanza di pesce mi ha lasciata senza parole: banchi di bumphead giganti, nuvole di carangidi, vortici di barracuda, squaletti di barriera ma anche squali grigi, tartarughe a non finire. Il tutto ambientato su di una parete verticale, rivestita da una varietà incredibile di coralli dai mille colori, che sprofonda nel blu degli abissi.

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Il piatto più strano che hai mangiato?


Non ho sperimentato cibi particolarmente strani fino ad ora; potrei citare gli spiedini di interiora che ho mangiato a Tokyo, credendo che fossero normali spiedini di carne. Non avevano un sapore molto forte per fortuna, ricordo solo una strana sensazione gommosa sotto ai denti.


Quando scrivi lo fai prima su carta o direttamente al computer?


Scrivo direttamente al computer.


Se potessi fare qualsiasi cosa, quale lavoro vorresti fare? (Se già non lo fai naturalmente!!).


Mi piacerebbe lavorare in ambito turistico, collaborare con tour operators ed enti del turismo, oganizzare viaggi di nicchia (subacquei!), magari anche grazie a questo mio piccolo sito.


Qual è il tuo libro sul comodino?


La Lonely Planet del mio prossimo viaggio.


Descriviti in tre parole.


Entusiasta, precisa, organizzata.

 

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Le mie nominations:


Ilaria - I feel Thai | ifeelthai.blogspot.it


Giulia - Bitter Funny Life | www.bitterfunnylife.com


Elisa - L'AcchiappaSognieviaggi | www.acchiappasognieviaggi.com


Elisa - I viaggi di Ely e Luca | blog.zingarate.com/iviaggidielyeluca/


Danila - Wanna Be A GlobeTrotter | www.wannabeaglobetrotter.it


Le mie 10 domande:


1. Come è nata la tua passione per i viaggi?

2. Cosa cerchi in un viaggio, natura, avventura, relax, comfort, sport...?

3. Come preferisci viaggiare, in coppia, in solitaria, con amici e perchè?

4. Sei più un tipo da resort o da ostello e perchè preferisci l'uno o l'altro?

5. Prediligi mete a corto, medio o lungo raggio?

6. Il tuo prossimo viaggio?

7. Il tuo angolo di mondo preferito?

8. Qual è l'idea che sta dietro al nome del tuo sito / blog?

9. Se ti si presentasse l'occasione di trasferirti all'estero per un periodo, coglieresti al volo l'opportunità o il distacco dal tuo mondo ti frenerebbe?

10. Qual è il tuo lavoro? Ti piace? Se non sei soddisfatto, cosa vorresti fare?


Le regole da seguire:


Mettere il logo del Liebster Award sul proprio blog.
Ringraziare il blogger che ti ha nominato e linkare il suo blog nel post.
Rispondere alle 10 domande di chi ti ha nominato.
Nominare 5 blog.
Formulare 10 domande per i blog nominati.
Comunicare ai prescelti le proprie nominations.