SIPADAN: uno degli ultimi paradisi subacquei

 

"I have seen other places like Sipadan, 45 years ago, but now no more. Now we have found an untouched piece of art."

(Jaques-Yves Cousteau)

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Così veniva definita Sipadan dal grande oceanografo nel 1989 e, ora che ci sono stata (agosto 2013), posso confermare che quest’isola remota con la sua barriera corallina è un vero paradiso della biodiversità sottomarina.

Sipadan è situata nel Mar di Celebes e fa parte del Borneo Malese.


Come si raggiunge:

Da Kuala Lumpur bisogna volare su Kota Kinabalu (capitale del Borneo Malese) o Sandakan (seconda città del Borneo Malese); dopodiché si deve prendere un volo interno della Malaysia Airlines da Kota Kinabalu o Sandakan a Tawau. Infine con un breve tragitto in auto si arriva al porto di Semporna.

In alternativa ci si può spostare da Sandakan a Semporna via terra in autobus.

Sipadan si trova a 40 minuti di barca da Semporna.


Trattandosi di un’area marina protetta non vi è la possibilità di pernottare sull’isola. Inoltre, per una questione di sicurezza, ogni isola nella zona di Semporna è stata dotata di un presidio militare, a seguito del rapimento nell’aprile del 2000 di alcuni turisti che soggiornavano nell’unico resort allora presente a Sipadan.

Da quel momento la struttura è stata smantellata e a Sipadan ci si può recare solo in giornata per immergersi o fare snorkeling.


Dove si pernotta quindi?

Le alternative non sono molte e non vi è la via di mezzo: lussuosi resorts o sistemazioni molto spartane.

I resorts sono collocati sulle isole intorno a Sipadan - Kapalai, Mabul, Pom Pom, Mataking.
Ecco i principali:

 

Sipadan Kapalai Dive Resort - Senza dubbio la sistemazione più favolosa e dalla location molto originale, un resort di palafitte sospese sull’acqua costruito su di una secca in mare aperto. E’ qui che abbiamo soggiornato io e Enri; trovate la mia recensione di questa struttura nella sezione Ostelli & Resorts del sito.

Il costo del soggiorno è elevato: 200€ al giorno per persona che include trasferimenti, water bungalow, pensione completa, 3 immersioni al giorno e un ingresso garantito a Sipadan.


Sipadan Water Village


Mabul Water Bungalows

 

Allontanandosi un po’ di più da Sipadan si raggiungono due isole gioiello - Pom Pom e Mataking - che ospitano due resorts da sogno; si può anche scegliere di pernottare su una di queste due isolette, ma il tragitto per raggiungere Sipadan sarà più lungo e l’ingresso nella riserva più costoso - 180€ a persona partendo da Pom Pom island:


Sipadan Pom Pom Resort - Un atollo dalla sabbia bianca circondato da una laguna turchese; ecco la location che ospita questa sistemazione da sogno dove le tartarughe marine vanno a deporre le uova. I nostri primi giorni di mare in Borneo li abbiamo trascorsi qui - recensione della struttura nella sezione Ostelli & Resort del sito.

Il costo del soggiorno è di 150€ al giorno per persona e include trasferimenti, beach bungalow e pensione completa; a parte abbiamo acquistato un piccolo pacchetto da 4 immersioni.


Pulau Mataking Reef Dive Resort


Avvicinandoci nuovamente a Sipadan si può trovare questa particolare struttura, se si vuole vivere un’esperienza al di fuori del comune:


Seaventures Dive Resort - Si tratta di una piattaforma petrolifera convertita in resort. Senza alcun dubbio la location è originale, ma per niente nature friendly e men che meno romantica.


Passando alle sistemazioni più spartane, queste si trovano quasi tutte nella cittadina di Semporna, porto di partenza per le isole e sede degli uffici dei centri diving.
Semporna è purtroppo sporca e puzzolente in quanto l’immondizia viene accatastata con noncuranza in ogni angolo.

Se si ha un budget ridotto e ci si vuole immergere a Sipadan, si può optare per questa soluzione, ma bisogna tenere in considerazione il fatto che non si avrà a disposizione una spiaggia e che ci si dovrà far portare ogni giorno fuori in barca.

Eccone alcune:

 

Sipadan Inn - La nostra unica notte a Semporna l’abbiamo passata in questo modesto hotel. Una piccola stanzetta tutto sommato pulita, peccato che la notte i topi abbiano scorazzato avanti e indietro nel controsoffitto impedendoci di prendere sonno.

Il costo è di 30€ la camera.


Sipadan Inn 2


Dragon Inn Resort


Una nota di merito va all'unica guest house di buon livello a Semporna, che rappresenta il solo compromesso tra lusso e basico:


Scuba Junkie Hotel & Diving - Piccolo hotel dall’atmosfera allegra gestito da europei e frequentato da backpackers; ci siamo andati a cena nella nostra unica sera a Semporna (fanno anche la pizza!).

Lo Scuba Junkie ha alcuni bungalows sull’isola di Mabul oltre a graziose stanzette all’interno del centro diving a Semporna.

 

L’ingresso a Sipadan:

Gli ingressi all’isola di Sipadan sono controllati e limitati a 120 subacquei al giorno onde evitare di sovraffollare il sito. Ogni resort / struttura alberghiera ha diritto ad un determinato numero di ingressi da riservare ai suoi subacquei.

Il Sipadan Kapalai Dive Resort ha la precedenza su tutti, per cui chi decide di soggiornare in questa struttura avrà la garanzia assoluta di potersi recare a Sipadan almeno un giorno durante il proprio soggiorno.

Da notare che i subacquei hanno la precedenza sugli snorkelisti, per cui uno snorkelista potrebbe non riuscire a recarsi a Sipadan nel caso in cui i posti fossero già tutti esauriti.

E’ quindi fondamentale specificare al momento della prenotazione del soggiorno che ci si vuole recare a Sipadan al fine che la struttura possa prenotare l’ingresso con il più largo anticipo possibile.

In base al numero di giorni di soggiorno si avrà diritto ad uno o più ingressi a Sipadan: noi con 5 giorni abbiamo avuto diritto ad un solo ingresso, con 7 giorni 2 ingressi e così via.

L’entrata nel parco marino costa 150€ a persona (180€ se si parte da isole più lontane come Pom Pom e Mataking).


Le immersioni:

A questo punto vi starete chiedendo se valga davvero la pena spendere tutti questi soldi e spingersi in questo luogo remoto dove anche fare una cosa semplice diventa complicato solo per fare delle immersioni.

Ovviamente la mia risposta è SI’!

Posso senza ombra di dubbio affermare che le immersioni fatte a Sipadan sono state le più incredibili ed emozionanti di tutta la nostra esperienza da subacquei.

Descrizione immagine
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I siti d'immersione:

 

Sipadan 

La full day a Sipadan comprende 4 immersioni dalla barca.

Il livello di difficoltà è alto a causa delle forti correnti, talvolta anche a mulinello, che in alcuni tratti impediscono di mantenere il giusto assetto e rendono questo sito totalmente inadatto ai subacquei principianti.

La profondità che si raggiunge è di massimo 30 metri, andando a scalare nelle immersioni successive, fino all’ultima della giornata, a soli 15 metri.

Il tempo di permanenza sott’acqua va dai 45 ai 60 minuti; l’acqua del mare è calda (28°) e una mezza muta da 3 mm è sufficiente.

I 4 tuffi si svolgono su un drop off che sprofonda vertiginosamente negli abissi.

 

La tanto attesa giornata inizia all’alba; si parte dal resort alle h 5.30 del mattino e alle h 6.30 siamo già in acqua per la prima immersione, a cui ne seguiranno altre 3 (4 in totale in un unico giorno).

Il primo sito è Barracuda Point, un reef corallino che sprofonda negli abissi fino a 800 metri.

Appena messa la testa sott’acqua ci rendiamo immediatamente conto di quanta abbondanza di pesce ci sia in questo tratto di mare; un banco di bumphead giganti ci sfila accanto in processione e ogni qualche metro uno di loro fa da guardiano staccandosi dalla fila quasi a voler tenere unito il gruppo.

Intanto scendiamo lungo la parete verticale e osserviamo i pipistrello e una miriade di pescetti dai mille colori.

Ma ecco che il divemaster richiama la nostra attenzione facendo tintinnare il cilindretto di metallo contro la bombola: ci passa accanto il primo squaletto, poi ne conto 2-3-4-5-6, un intero gruppo; sono pinna bianca di barriera e pattugliano il reef, non sono aggressivi e nemmeno troppo grandi, la giusta dimensione da permettere di avvicinarsi a sufficienza per scattargli qualche primo piano.

Nel frattempo nel blu passano due squali grigi belli panciuti, da quelli sì che è meglio girare al largo!

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La corrente aumenta sempre di più, è una sorta di vortice che quasi ci impedisce di mantenere il corretto assetto; spesso dobbiamo ancorarci ai coralli per non essere trascinati via.

Una grossa tartaruga mangia le alghe appoggiata delicatamente sulla barriera e ci guarda incuriosita probabilmente abituata alla presenza dei subacquei.

Accanto a lei ce ne sono altre 3, uno è chiaramente un maschio impegnato nel corteggiamento. Sono così indaffarate nel farsi i fatti loro, che riesco ad avvicinarmi fino a pochi centimetri di distanza.

Ed eccoci al momento cruciale dell’immersione, abbiamo raggiunto Barracuda Point. Un banco di decine di barracuda sta immobile nel punto in cui la corrente è tremendamente forte.

Noi sub siamo ancorati ai coralli in diagonale e dobbiamo far forza con le braccia per tenerci, ma lo spettacolo è troppo emozionante.

Per fortuna la corrente diminuisce un po’ e mi ritrovo a nuotare in un vortice di carangidi che mi avvolgono. Impossibile contarli, sono centinaia.

Estasiati e stravolti risaliamo in superficie.

 

Per le successive due immersioni della giornata il divemaster sceglie Turtle Cave e Coral Garden.

Il primo sito, come il nome stesso suggerisce, è caratterizzato dalla presenza costante delle tartarughe, tante da perderne il conto; nel secondo la quantità e varietà di coralli è impressionante. Entrambe le immersioni si svolgono in parete.

La corrente è meno intensa e più gestibile e rende questi due tuffi maggiormente godibili, seppur con meno pesce.


Tra un’immersione e l’altra si sbarca sull’isola di Sipadan, un atollo dalla sabbia bianca dove si pranza sotto ai ripari allestiti dai vari centri diving. L’isolotto è ovviamente molto affollato a causa della presenza dei vari gruppi di subacquei, ma non per questo meno suggestivo.

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Non potendo ritornare a Sipadan una seconda volta a causa della tassa d’ingresso molto costosa, i restanti giorni facciamo immersioni in altri siti della zona, che tuttavia non hanno lo stesso fascino di Sipadan.

 

Siamil
In questo sito effettuiamo due immersioni di livello medio-facile. La profondità è di 20 metri e, benché non ci sia il drop off vertiginoso di Sipadan, si esplorano interessanti formazioni coralline adagiate sul fondale sabbioso.

L’assenza di corrente fa sì che ci si possa godere i fondali in totale rilassatezza, andando alla ricerca delle piccole creature marine come nudibranchi e cavallucci.

Pelagico grosso non ce n’è, ma si possono trovare murene, razze, pesci pietra, coccodrillo e tante tartarughe.


Tra un’immersione e l’altra si sbarca a Siamil, incantevole isoletta circondata da una laguna dall’acqua verdissima.


Mabul
Il sito di Mabul si trova di fronte all’omonima isola, Mabul. Si fanno due immersioni poco profonde, 15 metri, e molto semplici. La corrente è totalmente assente.

Il fondale è sabbioso e presenta alcuni pinnacoli di corallo; nel punto in cui la sabbia diventa detritica si trova adagiato sul fondo un piccolo relitto, ormai completamente colonizzato dai coralli e dai pesci.

Curiosando tra gli anfratti del relitto alla ricerca di nudibranchi e altre piccole creature, bisogna prestare molta attenzione a dove si appoggiano le mani, in quanto i pesci pietra e coccodrillo si mimetizzano alla perfezione.

Si possono trovare innumerevoli pesci leone, pipistrello e palla.


Kapalai
Kapalai è un sito d'immersione anomalo.

Su di una secca in mare aperto si trova un resort di palafitte (la sistemazione scelta da noi); la barriera corallina intorno al resort era stata completamente distrutta dalla pesca con la dinamite praticata negli anni passati, quando questa zona non era ancora riserva marina.

Il sito è quindi costituito da un reef artificiale.
Piccoli pezzi di corallo sono stati innestati su strutture in ferro posizionate dall’uomo e, con il passare degli anni, la vita sottomarina si sta rigenerando e i pesci hanno nuovamente popolato la laguna intorno a Kapalai.

Il livello dell’immersione è molto semplice, la profondità massima di 20 metri, il fondale sabbioso.

Si pinneggia in mezzo a piccoli banchi di barriera ricostruita dove si possono trovare i classici pagliaccio, chirurgo, trombetta, palla, leone, pipistrello.

Un’immersione adatta ai subacquei principianti, che si svolge in totale sicurezza a pochi metri dal pontile del Kapalai Dive Resort.

Potrebbe sembrare un tuffo noioso, ma ci si ricrede non appena si vedono passare le tartarughe che vivono nella laguna e che non mancano di regalare emozioni anche agli snorkelisti.


Questi sono i principali siti di immersione della zona di Sipadan; ce ne sono naturalmente molti altri che non abbiamo sperimentato e che sono sicura siano all’altezza di quanto sopra descritto.

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Al rientro dalle impegnative giornate di immersioni ci accoglie il nostro incantevole water bungalow, con un balconcino vista infinito e al tramonto, ogni giorno, la laguna intorno a noi si popola di tartarughe marine. Il silenzio avvolge ogni cosa in questo paradiso, interrotto solo dal lieve respiro delle tartarughe che risalgono in superficie per prendere fiato.

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